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Un modello di welfare: l’assegno unico.

Già presentando il regolamento nello scorso giugno si era affermato che parole chiave del nuovo strumento sono universalità, equità ed efficienza.

Universalità perchè l’assegno unico provinciale interpreta l’ambizione di una misura che sostiene l’individuo come persona e come appartenente ad un nucleo familiare senza un approccio categoriale.

Equità perchè riscrive la positiva esperienza fino ad oggi maturata dalla Provincia nelle politiche sociali di carattere economico, accentuandone ancor più la connessione con un rigoroso accertamento del bisogno economico che continua ad avvenire attraverso lo strumento dell’ICEF, con soglie e criteri di determinazione che tengono conto delle caratteristiche degli specifici bisogni che l’assegno unico va a sostenere.

Efficacia perchè ogni quota costituente l’assegno unico mira a garantire sostanziale cittadinanza sia per le categorie ecomicamente più deboli (sostegno al reddito), sia ai nuclei familiari appartenenti anche al ceto medio per il riconoscimento dell’impegno che le famiglie mettono nella cura e nel percorso di crescita culturale e scolastica dei figli.

L’assegno unico ha anche il fine di costituire la struttura portante di un sistema che consentirà di tracciare univocamente i trattamenti di natura economica a favore dei singoli e delle famiglie in un quadro di semplicità procedurale attraverso una domanda unica veicolata attraverso il sistema informativo nato e cresciuto qui in Clesius.

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